L’Ordinanza Cautelare del Consiglio di Stato emessa oggi [https://www.giustizia-amministrativa.it/…/Docum…/index.html…],
è una pesante sconfitta, seppure non definitiva, per il Comune di
Galatro e per tutti i “gridazzari” che, dopo l'Ordinanza del TAR di
Reggio Calabria favorevole al Comune, si sono affrettati (ma era tutto
preparato...) a inscenare manifestazioni di giubilo, addirittura
con caroselli di automobili e strombazzamenti. Infatti, il Consiglio di
Stato non accoglie l’istanza della Terme Service di annullamento
dell’ordinanza comunale di sgombero della struttura, MA ACCOGLIE
L’APPELLO nella parte più importante, e ordina al TAR di Reggio Calabria
di DISCUTERE E DECIDERE NEL MERITO della questione, che ha il suo
nocciolo nella pretesa del Comune di gestire direttamente il complesso
termale facendosi forte di un parere dell’avvocatura regionale che
(significativamente?) non è mai stato reso noto.
Certamente l’esito di questa discussione (la sentenza) non sarà emesso nel giro di qualche settimana; potrebbero passare alcuni mesi. Ora, sarebbe assennato se il Sig. Sindaco Rag., gli Assessori e il recentemente beatificato Dirigente del Settore Tecnico procedessero a testa bassa, come hanno già cominciato a fare, con l’assunzione di medici ed altro personale? La giurisprudenza che prevale, infatti, afferma L’OBBLIGATORIETÀ PER UN ENTE PUBBLICO di bandire gare pubbliche per affidare a privati la gestione di strutture termali (mentre vi sarebbero spiragli sufficientemente ampi per la gestione diretta da parte di società di diritto privato di proprietà pubblica).
Gli “strambati” che sono andati a fare festini notturni a base di alcool davanti all’albergo delle Terme, cominciano a rendersi conto di cosa potrebbe significare per le casse del Comune una sentenza che eventualmente ribadisse l’obbligatorietà della gara pubblica? Il logico corollario sarebbe infatti che il Comune, nelle more del bando pubblico, avrebbe dovuto affidare provvisoriamente la gestione della stagione termale 2017 proprio alla Terme Service, che immancabilmente chiederebbe al Tribunale Civile il riconoscimento dei danni per la mancata gestione di questi mesi!
Certamente l’esito di questa discussione (la sentenza) non sarà emesso nel giro di qualche settimana; potrebbero passare alcuni mesi. Ora, sarebbe assennato se il Sig. Sindaco Rag., gli Assessori e il recentemente beatificato Dirigente del Settore Tecnico procedessero a testa bassa, come hanno già cominciato a fare, con l’assunzione di medici ed altro personale? La giurisprudenza che prevale, infatti, afferma L’OBBLIGATORIETÀ PER UN ENTE PUBBLICO di bandire gare pubbliche per affidare a privati la gestione di strutture termali (mentre vi sarebbero spiragli sufficientemente ampi per la gestione diretta da parte di società di diritto privato di proprietà pubblica).
Gli “strambati” che sono andati a fare festini notturni a base di alcool davanti all’albergo delle Terme, cominciano a rendersi conto di cosa potrebbe significare per le casse del Comune una sentenza che eventualmente ribadisse l’obbligatorietà della gara pubblica? Il logico corollario sarebbe infatti che il Comune, nelle more del bando pubblico, avrebbe dovuto affidare provvisoriamente la gestione della stagione termale 2017 proprio alla Terme Service, che immancabilmente chiederebbe al Tribunale Civile il riconoscimento dei danni per la mancata gestione di questi mesi!